RIENTRATA LA SPEDIZIONE PARTITA DA VITERBO AD
AGOSTO 2006 PER LO YEMEN
La spedizione di Accademia Kronos partita per lo Yemen a fine Agosto da Viterbo è tornata in Italia senza problemi. Lo scopo di questa spedizione, guidata dal Direttore del Dipartimento di Scienze Ambientali della Tuscia, prof. Massimo Mazzini e dal collega Roberto Pietranera, era quello di valutare i fenomeni connessi ai cambiamenti climatici in questa assolatissima ed arida regione della Terra. Dopo essere passati da montagne alte oltre 3000 metri fino agli infuocati deserti, il risultato è stato raggiunto. Si è scoperto infatti che da venti anni ad oggi il regime delle piogge in questa area del pianeta, comprese le regioni del Corno d’Africa, si è modificato profondamente. Le precipitazioni piovose sono diminuite e si sono concentrate in pochi giorni dell’anno con una violenza mai riscontrata nel passato. Quindi una estremizzazione dei fenomeni meteorologici con inevitabili alluvioni e grandi periodi di siccità. La temperatura media di questo Paese negli ultimi anni è aumentata di circa un grado. Alcuni antichi pozzi si sono prosciugati con grandi problemi per le persone che vi vivono intorno. Le acque del Mar Rosso che lambiscono le coste occidentali dello Yemen sono diventate caldissime, superando in alcuni casi i 37 gradi di temperatura. Ciò ha determinato e determina carenza di ossigeno nelle acque e inevitabile moria della vita bentonica. A causa di ciò in alcuni tratti della costa yemenita dal mar Rosso si levano insopportabili fetori. Meglio, invece, la situazione sulle coste dell’oceano indiano dove il mare è ancora bello e pescoso.
Nel settore archeologico c’è da dire che lo Yemen è un Paese che sta continuamente meravigliando il mondo scientifico. Ultimamente infatti sono state scoperte da un team di archeologi europei vestigia di un certo valore e di una particolare raffinatezza risalenti al 2000 a.C. – Queste scoperte ridisegnano profondamente la storia delle grandi civiltà che non furono solo Sumere, Minoiche ed Egizie, ma anche Yemenite, addirittura antecedenti al mitico regno della regina di Saba.
Da questa spedizione nello Yemen scaturirà, per quanto riguarda il settore naturalistico e climatico,uno studio più approfondito che verrà successivamente presentato al pubblico in una serie di conferenze. I componenti della spedizione, tralasciando le difficoltà incontrate per le forti escursioni termiche e per le temperature che nel deserto hanno più volte superato i 50 gradi, hanno goduto della grande ospitalità e amicizia che questo popolo nutre nei confronti degli italiani. Hanno offerto ai vari bambini che incontravano nei loro spostamenti magliette e cappellini della Campagna Internazionale “Un Bosco per Kyoto” nata sotto l’alto patronato dell’attuale Presidente della Repubblica. Un gesto questo molto apprezzato dai bambini, come si può vedere dalle foto.
La guida locale della spedizione, una mitica figura proveniente dalla Somalia, ha invitato gli italiani a visitare in futuro queste leggendarie terre.
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