L'OCEANO ATLANTICO INVASO DALLA PLASTICA
Negli ultimi 40 anni si sono accumulati nell'Oceano Atlantico enormi quantità di fibre e frammenti granulari di plastica. Richard Thompson dell'Università di Plymouth, ha identificato microscopici frammenti di nylon, poliestere ed altri sette tipi di plastica. Gli scienziati hanno scoperto che molti piccoli organismi marini ingeriscono insieme col cibo anche questi microscopici frammenti.
VERDE EUROPA
Le latitudini settentrionali della Terra, Europa inclusa, diventano sempre più verdi. A partiredagli anni 80, piante e alberi stanno crescendo più vigorosamente e la stagione di sviluppo è aumentata di quasi 18 giorni, come mostrano esaurientemente le immagini di un satellite della NASA.
I ricercatori sottolineano che non si è estesa l'area occupata dalla vegetazione, ma ne è cresciuta la densità, e responsabile sarebbe il riscaldamento globale. L'aumento delle piante sembra infatti in stretta relazionecon l'incremento delle temperature.
Più verde,però, significa anche maggiore capacità di assorbire gas serra, dunque effetto contrario al riscaldamento.
TURISMO NEI PARCHI
I Turisti preferiscono sempre di più i parchi
Parchi nazionali italiani calamità per l'ecoturismo. Ogni anno le aree naturali protette sono visitate da circa 15 milioni di persone determinando una forte occasione di sviluppo. Ma c'è una contropartita: se non governato e orientato, questo flusso può avere risvolti negativi dal punto di vistategli impatti.Ma i parchi nazionali si stanno attrezzando per affrontare la sfida della sostenibilità, anche nel settore dei trasporti e della mobilità. Questo in sintesi quanto emerge dallo studio realizzato dal WWF e da Isfort ( Istituto superiore di formazione e ricerca per i Trasporti), “Mobilità e Parchi Nazionali”. Il lavoro di ricerca ha riguardato i 22 parchi nazionali in Italia, che coinvolgono 475 comuni, 45 province e 79 comunità montane, ricoprono un territorio di circa 1.350.000 ettari ed interessano una popolazione di circa 2.800.000 persone. |