Il tremendo sisma di Haiti è collegato a questa instabilità meteo in atto in tutto il globo?
Forse si e forse no, ma chi può dirlo? Sappiamo solo che Haiti, come altre sfortunate zone della Terra, è situata lungo i confini di grandi zolle tettoniche che si muovono in continuazione e che danno spesso origine a catastrofici terremoti. Anche l’Italia è tra la placca africana e quella euroasiatica e, quindi, anch’essa soggetta a soventi terremoti. I nostri continenti galleggiano su materiale vischioso e plastico (il mantello), una sorta di magma, da cui i vulcani a volte possono rappresentare una sorta di valvole di scarico delle tensioni interne. A volte queste valvole non bastano e allora si scatenano grandi sismi. Prevedere in tempo un terremoto fino ad oggi è cosa quasi impossibile, tuttavia dall’analisi della fuoriuscita del gas radon dal suolo (un gas nobile radioattivo) si può ipotizzare l’arrivo di un terremoto. Ma anche qui non è facile raggiungere uno standard di controllo come può avvenire per gli uragani.
Si è compreso tuttavia che il nostro Sole con le sue onde elettromagnetiche verso i suoi pianeti può agire su situazioni tettoniche in equilibrio precario ( ci sono voluti decenni prima che la scienza ufficiale ne prendesse atto). Tutti sappiamo che da due e più anni il nostro Sole è in una strana situazione di quiescenza, per cui certe pressioni elettromagnetiche esercitate sulla Terra sono diminuite, questo potrebbe dire destabilizzare certi equilibri energetici e meccanici della nostra crosta terrestre e, quindi, accelerare fenomeni sismici che comunque si sarebbero verificati nel tempo. Ma anche qui non possiamo essere precisi, ancora poco o niente sappiamo delle interazioni tra Sole e Terra e tra Sole e Clima terrestre. E allora cosa ci riserba ancora il futuro? Speriamo bene!
ANOMALO COMPORTAMENTO DELLE CORRENTI D’ALTA QUOTA SULL’EMISFERO NORD DEL NOSTRO PIANETA
A detta degli scienziati a partire dai primi di dicembre scorso e fino ad oggi, 20 gennaio 2010, si sta assistendo ad un insolito fenomeno: Il Bacino del Mediterraneo, ma anche tutta l’Europa, non beneficia più dell’effetto di Coriolis, ossia delle correnti atmosferiche che sospingono le perturbazioni da ovest verso est ( fenomeno causato dalla rotazione terrestre ). Le perturbazioni, invece, ci giungono in senso contrario da est. Cosa accade? Sembrerebbe che si siano formati due livelli di movimento rotatorio atmosferico, perfettamente uno sopra l’altro, quello più in alto verso la stratosfera girerebbe da ovest verso est, mentre quello più basso in senso inverso, per questo motivo su Europa e Mediterraneo vengono spinte le fredde arie siberiane. Questo fatto non è ancora chiaro e gli scienziati stanno cercando una spiegazione. Speriamo d’averla nel prossimo numero.
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