Patagonia (2005)

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SPEDIZIONE GUANACO
La conclusione di un’intensa esperienza

A Novembre 2005 si è conclusa la spedizione in Patagonia (Argentina), che è durata un mese e che ha visto protagonisti Vito L’ERARIO della Sezione lucana di Accademia Kronos e lo studio ingegneristico di Giorgio Meroni di Lecco. La spedizione aveva lo scopo di sperimentare le nuove tecnologie applicate alla sentieristica, sicurezza in montagna e lo studio delle variazioni climatiche e gli effetti dei raggi UVA e UVB sulla vegetazione, in particolare sui muschi e i licheni.

Gli ultimi giorni sono stati dedicati tutti ai ricordi, alle riflessioni delle esperienze vissute in una Patagonia “da sogno” seppur con le sue contraddizioni. A Ushuaia, l’ultima città della terra, il Parco Nacional Tierra del Fuego con le foreste di Lenga, i ghiacciai dei monti Martial e i leoni marini; a Puerto Natales il Parco Nacional Torres del Paine con il suoi spettacolari ghiacciai; a El Chalten le straordinarie vette del Monte Fitz Roy e del Cerro Torre, a El Calafate il ghiacciaio Perito Moreno e il lago Argentino, a Comodoro Rivadavia l’opera di Padre Corti; nella Penisola di Valdes le Balene Australi e i Pinguini di Magellano.

I risultati ottenuti hanno visto il coinvolgimento di tutti i membri della spedizione, ognuno con la sua specificità professionale e il suo campo di analisi e studio. Sono stati mappati circa 100 km di sentieri con la strumentazione Gps in dotazione. Un lavoro curato nel minimo dettaglio dai due ingegneri, Giorgio Meroni (capospedizione) e Diego Gaddi. Giovanni Redaelli, l’istruttore di Alpinismo, è diventato la guida ufficiale della spedizione oltre a occuparsi della logistica. Il S.I.T. conterrà diverse informazioni, tra cui la sentieristica, alcuni tipi di muschi e licheni delle foreste del Parco Nacional Tierra del Fuego, rifugi, corsi d’acqua, punti panoramici e tante altre informazioni utili.

Vito L’Erario, invece, ha raccolto una serie di informazioni sugli effetti dei cambiamenti climatici in Patagonia. Le popolazioni avvertono una rilevante percezione del cambiamento del clima. Sugli ecosistemi presenti l’impatto è molto probabilmente dovuto dagli effetti dei raggi UVB non più filtrati dalla fascia d’ozono. Inoltre l’accelerato processo di riscaldamento sta provocando il ritiro dei ghiacciai e l’estinzione di diverse specie della flora e della fauna. Queste informazioni, però, sono un primo approccio di Accademia Kronos in un’area-indicatore, per comprendere come il cambiamento abbia inciso in questa fetta del Pianeta.

Infine Raffaello Dileo ha realizzato un reportage fotografico sulla spedizione, in particolar modo sull’operato di Padre Corti, cercando di mettere alla luce anche le contraddizioni della realtà di Comodoro Rivadavia.

Questo è stato un viaggio tra mari e monti, tra foreste e steppe, tra popoli e culture: un luogo dove il tempo ti accompagna armonicamente durante il tragitto e ti fa dimenticare un mondo purtroppo difficile da comprendere.

La spedizione Guanaco, inserita all’interno della campagna “Un Bosco per Kyoto” (patrocinio del Presidente della Repubblica, della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Ministero dell’Ambiente e delle Tutela del Territorio e dell’ENEA), e’ stata sostenuta da diversi sponsor e patrocini, tra cui: GPS-TSA, Studio Meroni, il quotidiano La Nuova Basilicata, Regione Basilicata, Province di Lecco e Bergamo, Comuni di Venosa, Cremella, Oggiono e Molteno, C.A.I. di Oggiono, Penne e Barzano’, Soccorso Alpino e Speleologico Lombardo, Associazione Trekking Falco Naumanni di Matera, e dai portali LucaniaNet. it e viaggiarenelpollino.com.