Verbale della riunione del Consiglio di Accademia Kronos del 20 settembre 2008

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Il 20 Settembre alle ore 10,40 a Ronciglione viene aperta la riunione del nuovo consiglio di Ak dal presidente Ennio La Malfa che, dopo aver presentato la nuova sede e la sua funzione, presenta il Consiglio.

Risultano assenti : Dario Urselli (Liguria), Anna Romei (Toscana), Elia Belli (Umbria), Pasquale Casciello (Campania) convalescente , Vito L’Erario (Basilicata), Filippo Zullo (Sicilia) incidente stradale , Franco Cassano (Sardegna).

Sono presenti: Glauco Giacomelli (Piemonte), Licio Caiola (Valle D’Aosta), Giorgio Meroni ( Lombardia), Franco Perlotto (Veneto), Daniele De Finis ( Emilia Romagna), Vittorio Ercolessi (Marche), Ezio Sina (Lazio), Luigi Antonazzo (Puglia), Franco Dario Giuliano (Calabria), Lorena Vasquez (in sostituzione di Zullo), Ennio La Malfa Vincenzo Cantiani (AK Ronciglione) e Giulio Signorelli verbalizzante.

Il presidente illustra poi lo stato di avanzamento delle iniziative in cantiere: il Convegno sulle aree marine che è indietro nell’organizzazione, “Parchi Vivi” e “Un bosco per Kyoto”. Parla anche del numero speciale di AK informa delle valutazioni positive e delle critiche che ha ricevuto.

Subito dopo si apre il dibattito.

Perlotto interviene per segnalare come la nostra associazione si presenti con un logo sempre diverso: a volte maiuscolo, a volte corsivo…. Sarebbe bene scegliere una forma ed usare sempre quella. Propone poi di cambiare il nome del giornale in “Accademia Kronos” perché l’attuale da l’idea di un bollettino ad uso interno. Propone poi che vengano fatti degli invii mirati di copie di giornale ad esempio ai parlamentari, alle Regioni ed ad altre autorità in modo che la nostra associazione possa essere conosciuta anche attraverso il giornale.

Sina esprime un parere favorevole sul fatto che il giornale sia rivolto alle scuole, ma sostiene che in esso ci debba essere spazio anche per gli anziani e per la vita associativa. Propone che i premiati della manifestazione “Un bosco per Kioto” siano pubblicati sul giornale.

Signorelli propone di orientare il dibattito che si è avviato sul tema dell’Educazione ambientale che è centrale in questo momento in cui si registrano cambiamenti di indirizzo nella scuola italiana.

Ercolessi osserva che l’Educazione ambientale è un argomento talmente vasto che tutti la fanno e tutti la possono fare. Perciò per Ak serve di elaborare un progetto comune su cui lavorare.

Sina conferma che nei Ministeri e nel governo si sta facendo strada l’intenzione di eliminare le consulenze esterne, quindi gli interventi nelle scuole saranno più difficili e le scuole l’Educazione ambientale dovranno farla utilizzando le competenze ed il personale di cui dispongono. Per cui le nuove proposte è bene che tengano presente questo nuovo orientamento. 

Antonazzo sostiene che è necessario che si elaborino dei format da proporre alle scuole e ribadisce che Ak ha bisogno “della cassetta degli attrezzi” un contenitore dove mettere le iniziative e le attività che vengono svolte dalle varie sezioni in modo che tutti possano avvantaggiarsi delle esperienze degli altri e prendere ciò che è già stato sperimentato ed ha dato risultati positivi. Porta l’esempio della campagna antincendi che le varie sezioni hanno fatto, ma in maniera una diversa dall’altra.

Sina si sofferma sulla necessità di diversificare gli strumenti di cui si deve dotare l’associazione: i giovani hanno bisogno di strumenti snelli, gli anziani di quelli tradizionali. Per quest’ultima fascia ricordarsi di cercare il raccordo con l’AICS che è una realtà consistente.

De Finis sottolinea che l’Educazione ambientale è una disciplina trasversale i cui elementi di base possono essere proposti a tutti. Le linee guida esistono già prodotte dalle varie istituzioni. E’ necessario uscire dalla scuola e rivolgersi alle altre associazioni e coinvolgerle attraverso il turismo ambientale sostenibile che abbia come scopo far conoscere i Parchi e le aree naturali di altre Regioni.

Glauco concorda sulla necessità del contenitore che chiama “ la buca delle lettere” dove sia possibile trovare ciò che si cerca. Finora l’azione delle sezioni di Ak si è caratterizzata per avere orizzonti limitati. Le iniziative sono state per lo più localistiche. Il nostro sito è statico e c’è poca informazione interna. A suo avviso non è il caso di rincorrere i cambiamenti che verranno operati dal Ministero perché andranno in una direzione diversa da quella che vorrà percorrere Ak. Propone che Ak formi dei tecnici che possano certificare la sostenibilità ambientale perché in Italia c’è assoluta carenza e per questo campo ci sono consistenti fondi europei. Chiede delle informazioni sulla manifestazione conclusiva di “Parchi Vivi” e sul libro fotografico.

Perlotto : riepiloga le proposte che ha fatto: cambiamento del titolo del giornale, per un logo unico vanno elaborate le proposte e va fatto un elenco dei nomi a cui sarebbe opportuno mandare il giornale.

Dario concorda sulla proposta di realizzare un contenitore dove mettere i vari progetti e le indicazioni dei nomi, indirizzi e mail e professioni dei vari responsabili in modo che tutti possano avvantaggiarsene. Inoltre invita a procedere nella nomina del coordinatore nazionale.

Viene proposto Antonazzo e la proposta incontra il favore di tutti, pertanto è nominato coordinatore del Consiglio di Ak.

Sina , per l’Educazione ambientale, propone di sfruttare i crediti formativi in quanto in questo momento è opportuno offrire alle scuole esperti che non costino dato che esse avranno limitate possibilità di spesa.

Ercolessi propone che i vari esperti siano individuati per settore quelli del mare per le Oasi marine, quelli per la montagna per i parchi e così via.

Dario racconta che in occasione del convegno sulle aree marine svoltosi in Calabria era emersa la possibilità di utilizzare una vecchia caserma ristrutturata per fare informazione ed Educazione ambientale, per questo chiede che al prossimo incontro sulle aree marine che si terrà a Roma siano invitati il sindaco di Ricadi e l’assessore del mare della Regione Calabria in modo da verificare in quella sede la fattibilità della proposta.

De Finis chiede di capire se è più opportuno muoversi in sede locale predisponendo itinerari ambientali da offrire alla scuole o se è più opportuno impegnarsi sul coordinamento delle iniziative nazionali.

Sina si impegna a segnalare alla organizzazione dei presidi la disponibilità dei responsabili di Accademia Kronos su questi temi e consiglia di preparare gli itinerari che potranno essere presentati al momento del contatto.

De Finis opererà nell’ambito del turismo ambientale cercando la disponibilità delle scuole della propria Regione a recarsi in aree naturalistiche di altre regioni.

Dario , nell’ultimo intervento, ribadisce l’importanza di inviare le copie del nostro giornale a personalità politiche e a opinion leader.

                                                                        Il verbalizzante
Giulio Signorelli