Verbale di Assemblea del Direttivo Nazionale allargata del 17 luglio 2010

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ROMA, PRESSO L’UNAAT DI VIA IN LUCINA, 10

PRESENTI:
Pasquale Casciello – Fabrizio Drago – Ennio La Malfa – Roberto Minervini – Fabio Scalzini – Giulio Signorelli – Ciro Silvestri – Ezio Sina
Alle ore 11 del 17.07.10 iniziano i lavori.

Questo l’ O. del G.

Situazione Finanziaria;
Progetto Sentinelle dei Boschi;
Festival Musica e Danza per salvare il pianeta;
Progetto della Metropolitana leggera a Roma;
Centro di accoglienza animali a Limatola (BN);
Rapporto con l’UCI e l’UNAAT;
Delega dei servizi istituzionali alle associazioni riconosciute;
La questione del nuovo giornale online:
Varie ed eventuali.
Prende la parola il presidente e comunica che il blocco dei pagamenti da parte del Ministero dell’Ambiente, che prosegue da oltre un anno, stanno mettendo in forte difficoltà l’Associazione che alla fine ha accumulato debiti per oltre 50.000 euro. La speranza è che il ministero inizi a pagare e nel frattempo che l’iniziativa Musica e Danza per salvare il pianeta cominci a far pervenire degli sponsor. Tuttavia l’assenza giustificata di Teresa Gagliardi non consente di dare ulteriori elementi in quanto lei avrebbe dovuto riferire sulle iniziative in essere da parte dell’UnionContact, con il Ministero dell’Agricoltura e noi, e con il finanziamento sul progetto “Custodi della Biodiversità” presentato al Ministero dell’Ambiente circa un mese fa. Quindi quest’analisi verrà fatta in una prossima riunione.
Nessun commento a questa breve comunicazione da parte degli altri presenti.
Si passa allora a descrivere il progetto di Sentinelle dei Boschi e del Mare lanciata con una circolare a tutte le sezioni 20 giorni prima. A tal proposito vengono consegnati ai presenti moduli informativi e facsimili su come ogni sentinella dei boschi dovrebbe operare per controllare il territorio, effettuando segnalazioni ed esposti alle autorità preposte alla tutela dell’ambiente. Si apre il dibattito e i consiglieri Signorelli e Silvestri sconsigliano di creare sentinelle dei boschi autonomi in Italia perché l’ esperienza del passato, in particolare in Campania, ha determinato la nascita di gruppi che con la scusa di essere Sentinelle del Territorio hanno operato in maniera diversa da quella prevista, diventando in alcuni casi una sorta di “giustizieri gratuiti”. Il consigliere Ciro menziona alcuni fatti clamorosi in cui è dovuta intervenire la Magistratura. Sentiti gli altri consiglieri si è deciso di soprassedere e di dare alle sentinelle dei boschi solo il ruolo di segnalatori nel periodo estivo di eventuali incendi boschivi, nell’ottica originale riconosciuta anche dal Dipartimento Centrale della Protezione Civile. Le schede per effettuare segnalazioni ed esposti dovranno comunque essere inviate ai referenti territoriali e ai responsabili di sezione. Così è stato deciso da tutti i presenti.

Si passa a descrivere il progetto di musica e danza per salvare il pianeta. Il presidente relaziona informando che l’idea è nata da un Editore Musicale che ha chiesto ad Accademia Kronos, quale titolare del premio internazionale “Un Bosco per Kyoto”, di partecipare al progetto, di cui allegato. Viene analizzato il progetto. I consiglieri chiedono garanzie perché l’Associazione sia direttamente presente a tutte le fasi dell’operazione fino alla manifestazione finale del 25 novembre all’Ariston di Sanremo. Il presidente informa che nella commissione ci saremo noi, almeno un paio di consiglieri, e poi il nuovo sito web: www.festivalunboscoperkyoto.it è gestito direttamente da AK nazionale. Viene chiesta l’approvazione da parte dei presenti i quali esprimono parere favorevole, a parte il consigliere Giulio Signorelli che in merito non si pronuncia e, invece, apre una parentesi a parte affermando che sarebbe il caso di mettere in stand-by l’associazione per qualche mese e poi, con calma, rivedersi dopo novembre e dicembre per decidere se riaprirla o chiuderla definitivamente. Il tutto motivato dalle difficoltà oggettive che attraversa l’Italia e, quindi, dalla mancanza di finanziamenti, dal disinteresse della gente e dai problemi contingenti che oggi ogni persona deve affrontare per andare avanti aldilà delle problematiche a volte “astratte” ambientali. Le affermazioni di Signorelli però trovano subito una forte reazione da parte degli altri consiglieri i quali non approvano questa posizione e, nel caso del consigliere Minervini, affermano che AK è tutt’altro che agonizzante e che invece è in una fase di rilancio. Non a caso si stanno per far realizzare 3 dissociatori molecolari. Dello stesso avviso è Casciello che sta per avviare i lavori del più grande rifugio per animali d’Europa. A tal proposito prende la parola Fabrizio Drago affermando che noi siamo ancora ancorati alla visione dell’associazionismo di 20 anni fa. Per sopravvivere in questo momento è necessario avere idee nuove, realizzare progetti non ripetitivi e obsoleti, ma al passo con i tempi e relativi alle nuove esigenze di un pubblico oggi più maturo di quello di 20 o 10 anni fa. La filosofia di avere più soci a tutti i costi e la smania di sempre più sezioni sul territorio, oggi è fallimentare, continua Drago, soci e sezioni sono subordinate alle idee e ai progetti, se questi sono buoni questi ultimi correranno ad iscriversi. In effetti, interviene il presidente, questa dovrebbe essere la linea operativa di AK per il futuro. La proposta di Signorelli pertanto viene bocciata.
Il presidente illustra il progetto della metropolitana leggera di Roma realizzato dal nostro socio, l’arch. Caputi, idea nata e perfezionata in più di 10 anni di studi e di ricerche. Progetto che ha passato positivamente le varie commissioni comunali e che è stato presentato al pubblico la scorsa settimana. In parole povere questo progetto prevede di collegare la stazione Ostiense a piazzale Flaminio utilizzando il terrapieno che all’inizio del 1900 fu portato per la realizzare i muraglioni del Tevere. Questa metropolitana trasformerebbe l’attuale congestionato lungotevere nord in area pedonale e in piste ciclabili. Oltre a ciò sette stazioni della metro sarebbero collegate con i battelli passeggeri del Tevere.
Dopo questa descrizione prende la parola Pasquale Casciello che informa i presenti che il suo progetto di 8 ettari per la realizzazione del più grande rifugio per animali d’Europa, composto da cliniche veterinarie, centro di pet-therapy, centro riabilitazione cani,ecc. è stato definitivamente approvato dalla regione Campania per una spesa di 4 milioni e mezzo di euro. Esso sorgerà nel comune di Limatola in prov. di BN. Ovviamente sul centro svetterà la bandiera di AK. Ezio Sina a tal proposito suggerisce di coinvolgere l’Università di Benevento attraverso un bando per tesi mirate. La proposta viene approvata.
Si passa a descrivere l’accordo siglato tra l’Unione Coltivatori Italiani, L’Unione Nazionale Agriturismi e Ambiente e Accademia Kronos. Esso rappresenta uno scambio di esperienze ed iniziative da condividere insieme. L’UCI ha richiesto ad AK di interessarsi a: – realizzazione di un’area marina protetta in Sardegna, di progettare tre Fattorie didattiche e di utilizzare i terreni marginali incolti dei propri associati. L’UNAAT ha già coinvolto AK nella futura gestione di tre vaste aree demaniali ( totale 300 ettari) per dare asilo ai cavalli che hanno finito di servire l’uomo. Di concreto l’UNAAT ha messo a disposizione di AK la sua sede in via In Lucina. Purtroppo l’assenza del Presidente dell’UNAAT, dovuta ad improvvisi e seri problemi famigliari, non ha permesso di approfondire la questione. Il tutto sarà ripreso a settembre.
Il presidente informa che Teresa Gagliardi avrebbe dovuto riferire circa la sua iniziativa di offrire servizi al Ministero dell’Ambiente in campi in cui le associazioni ambientaliste sono più competenti. Questa, continua il presidente, è la realtà che coinvolgerà a breve molte associazioni riconosciute: gestire servizi che altrimenti avrebbe dovuto fare il Ministero a costi elevati, mentre con le associazioni i costi verrebbero ridotti sensibilmente. Purtroppo la mancanza della diretta interlocutrice non consente di proseguire.
Si passa a parlare della questione del nuovo giornale online “KRONOS informa”. Al momento sono usciti due numeri curati dalla redazione di Unonotizie. Certamente un buon lavoro, anche alla luce dei commenti positivi di molti soci che l’hanno ricevuto. Purtroppo c’è una questione di base: Unonotizie ha chiesto di coprire le spese di redazione, di impaginazione e di invio, attraverso la vendita di spazi pubblicitari da offrire inizialmente ai comuni di Un Bosco per Kyoto in questa formula: € 1000 per la pagina intera; € 500 per ½ pagina e € 250 per ¼ di pagina. Ad AK verrebbe il 20%. Oltre a ciò è stato chiesta la disponibilità di un paio di ragazze di AK per contattare i vari comuni. L‘assemblea dopo un po’ di riflessione decide di non interferire con i delicatissimi rapporti che abbiamo acquisito in anni con molti comuni. In un momento così difficile per le amministrazioni locali non è il caso di bussare anche noi a cassa, ciò potrebbe compromettere la partecipazione di questi enti alla manifestazione finale di gennaio al Campidoglio. Si decide quindi di realizzare direttamente noi un giornale online senza chiedere contributi per spazi pubblicitari.
Alle ore 13, con la stanza della riunione non dotata di condizionatore, si registrano all’interno 37°, mentre fuori la temperatura sfiora i 43°. Il disagio per il gran caldo si fa talmente forte che all’unanimità si decide di chiudere la seduta. Prossimo appuntamento, in luogo da decidere, a fine settembre prossimo.
Pertanto alle ore 13,20 terminano i lavori del Direttivo.
Il Verbalizzante
Ennio La Malfa

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