Verbale direttivo allargato del 3 marzo 2016

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Presso il Centro anziani di Ronciglione, in via Solferino 42 – ore 10.30

Presenti:
Bernardo Finocchi,
Carlo Sacchettoni,
Ennio La Malfa,
Francesco Veneziano
Franco Celeste,
Gabriele La Malfa,
Roberto Minervini,
Rossano Pennacci,

Assente giustificato:
Oliviero Sorbini

Raggiunto il numero legale, il presidente La Malfa dà il via ai lavori. Viene incaricato di redigere il verbale dell’assemblea Francesco Veneziano.

Il presidente ricorda che questo direttivo è stato esplicitamente richiesto da Franco Celeste, al quale, dopo una breve introduzione degli ultimi eventi di AK fatta dal presidente, viene data la parola.

Franco Celeste rivendica la sua posizione all’interno di AK avendo costituito 27 sezioni e fatto circa 1000 nuovi soci, con un apporto di liquidità importante per l’associazione. Franco contesta la circolare del presidente circa la richiesta di versare ulteriori contributi alla sede centrale. Questo perché esiste, già deciso in un precedente direttivo, il mandato alla direzione guardie ambientali di gestire l’aspetto finanziario specifico per le guardie zoofile e ambientali di AK. Chiede che tutte le sezioni, per essere tali, debbono avere il Codice Fiscale. Pertanto le altre sezioni possono al massimo essere ritenute raggruppamenti associativi. Chiede spiegazioni per la rottura degli accordi con Unimpresa e conclude dicendo che potrebbero affluire in AK le guardie ambientali del WWF di Salerno.

Bernardo Finocchi interviene riconoscendo il contributo positivo apportato da Franco Celeste ad AK e invita le parti ad un chiarimento.

Roberto Minervini sottolinea il fatto che AK non è solo Guardie ambientali, ma qualcosa di più ampio e articolato. Invita quindi il Direttivo ad operare di più per sviluppare la vera parte istituzionale dell’Associazione che non è solo sorveglianza, ma ricerca e sviluppo scientifico sulle tematiche ambientali, climatiche ed energetiche.

Ennio La Malfa chiarisce che nelle difficili condizioni economiche in cui versa AK la circolare contestata è stata elaborata nella necessità di ottenere una maggiore attenzione da parte delle sezioni, visto che molte di queste non hanno neppure risposto alla Direzione di AK alla richiesta del Ministero dell’Ambiente per avere un resoconto sulle loro attività sul territorio. Detta circolare pertanto invitava ad aumentare il numero dei soci e, quindi, avere un introito maggiore economico per la cassa centrale. Oltre a ciò detta circolare invitava tutti i responsabili di sezione a trovare sponsor per la nostra newsletter settimanale “AK informa” -. Il presidente non pensava minimamente che tale circolare potesse suscitasse un tale reazione, sarebbe bastato a quel punto un semplice chiarimento con Franco, senza indire un’assemblea straordinaria. Circa la questione delle sezioni con l’obbligo di ottenere il Codice Fiscale, Ennio La Malfa chiarisce che non esiste, in nessuna associazione di livello nazionale come la nostra, l’obbligo di costituire una sezione solo dopo aver ottenuto il C.F. – Questa prassi è legata solo a quelle sezioni che intendono avere al loro interno Guardie Ambientale, le sezioni a cui questo aspetto non interessa non sono tenute a chiedere il Codice Fiscale, del resto non è neppure menzionato nel regolamento di AK. Alla nuova sezione di Roma (Officine Farneto), formata esclusivamente da professionisti, non interessa formare e gestire guardie ambientali, per cui non necessita di Codice Fiscale. E’, comunque, una sezione a tutti gli effetti. Del resto ogni grande città può avere più sezioni di AK (di zona o di quartiere), vedi Napoli.

Circa Unimpresa dalla documentazione che il presidente dispone e che a suo tempo ha inviato ai membri del Direttivo, si evince che non è stato Lui a chiudere il rapporto di collaborazione (mai realizzato di fatto, in quanto il presidente Longobardi non ha mai voluto firmare un documento di collaborazione con AK), ma Unimpresa. Anzi Longobardi ha chiaramente “bypassato” l’associazione in favore di ATHENA, che comunque è vincolata ad AK da un documento a suo tempo firmato dalle parti.

Conclude La Malfa riconoscendo il contributo fattivo di Franco e auspicando che in futuro si continui su questa strada di valida collaborazione.

Carlo Sacchettoni riconosce che tali disguidi sono attribuibili solo alla poca comunicazione tra noi tutti, pertanto auspica che in futuro possano esserci più informazioni tra tutti i dirigenti. Circa le sezioni AK che possono convivere nelle grandi città propone che ognuna di queste assuma un suo specifico nome per differenziarsi dalle altre, ad esempio: AK Roma Nord – AK Roma Sud – ecc.

Rossano Pennacci interviene sulla questione delle sedi periferiche, eccepisce sulla ripartizione dei fondi e dice di valorizzare al massimo la centralità di AK Nazionale. Suggerisce di stabilire un fondo fisso, indipendentemente dalle quote individuali di iscrizione, che ogni sezione, per sostenere l’impegno del Direttivo, deve versare ogni inizio anno (operazione già praticata da varie associazioni).

Gabriele La Malfa spiega che presto sarà possibile, senza nessun costo per AK, avere un restyling  completo dei siti web. Chiede l’autorizzazione al Direttivo, il quale dà l’OK.

Chiariti tutti i punti della discussione, ribaditi i principi di stima e di amicizia che contraddistingue il rapporto tra tutti i dirigenti e responsabili di settore di AK, si passa ai punti successivi.

Il presidente La Malfa ribadisce i ruoli all’interno di AK:
Roberto Minervini = rapporti con la Cina
Carlo Sacchettoni e Oliviero Sorbini = rapporti con la nuova TV “SOS Television”
Carlo Sacchettoni e Bernardo Finocchi = rapporti per il festival del Cinema di Taormina.

Alle ore 13,10 affrontate tutte le voci all’O. del G. si dichiara chiusa la riunione,

Il Verbalizzante
Francesco Veneziano

Il Presidente
Ennio La Malfa