Verbale direttivo nazionale allargato del 17 luglio 2014

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Sede nazionale di Accademia KRONOS – ore 15

PRESENTI: Gabriele La Malfa, Ennio La Malfa, Roberto Minervini, Carlo Sacchettoni, Carlo Santoro, Francesco Veneziano ( assente giustificato: Oliviero Sorbini).

I temi analizzati dall’Assemblea nel O.del G.
1) Breve stato finanziario di AK;
2) Decisione incarico formativo per allievi provenienti dal Senegal;
3) Un nuovo ” Bosco per Kyoto” prospettato da un pool di imprenditori Veneti;
4) Rapporto Bolivia – Litio;
5) Rapporto professionale con l’IPA ( Industria Prodotti Alimentari ), organizzazione di una
serie di sopralluoghi;
6) Stato d’arte della manifestazione culturale in Calabria;
7) Approvazione nuovo regolamento per entrare nella Protezione Civile Regione Lazio.

Alle ore 15,30 visto che il numero legale è stato raggiunto il Presidente dà inizio ai lavori. Si passa subito all’analisi della situazione finanziaria dell’Associazione (punto 1), la quale resta sempre precaria, tuttavia grazie all’apporto economico da parte delle nuove sezioni, un minimo di sopravvivenza è ancora garantito. Il bilancio semestrale è APPROVATO.

Si passa ad analizzare l’opportunità di gestire un centinaio di studenti senegalesi attraverso un corso full immersion di 15 giorni da tenere nella sede di Ronciglione (punto 2). Il Presidente illustra tutti i passaggi burocratici, gli incontri con i referenti di questa iniziativa, tra cui il Sig. Mudouk Homa, gli incontri in ambasciata, ecc. AK, essendo una onlus, non può ricevere denaro se non esclusivamente per propri servigi statutari, in questo caso garantendo 15 giorni di corso nei settori: Agricoltura, Ambiente, Energia e Mare. Vengono analizzate le voci di spesa per la gestione dei corsi e alla fine si stabilisce che per ogni turno con 20 allievi, compresi vitto. alloggio, spostamenti, docenza, interpreti, tutori, materiale didattico, visite ad aziende e laboratori esterni, assicurazioni, ecc., nonché la progettazione e la realizzazione, per il dopo corso in Senegal, di un programma di completamento didattico online. Oltre a ciò Accademia Kronos si reputa responsabile solo della gestione del corso. Tutto ciò che non rientra nel corso e nella relativa logistica, AK si ritiene non responsabile. Il movimento di denaro dal Senegal all’Italia non interessa AK; sarà cura degli ideatori dell’iniziativa didattica come il sig. Mudouk Homa provvedere. AK ad ogni inizio corso pretende la copertura reale delle spese di gestione del corso, in caso contrario il corso non si terrà e si valuteranno i danni economici derivati dal non avvio delle lezioni. L’Assemblea ha aggiunto che in caso di “anomalie” relativamente alla presenza degli allievi senegalesi, il rapporto di collaborazione con Mudouk Homa potrà interrompersi immediatamente. Oltre a ciò l’Assemblea dichiara nulli gli accordi precedenti tra il Presidente e le parti interessate dei corsi. Vale ora solo l’accordo tra AK e gli interessati del progetto Senegal a partire dal giorno 18.luglio 2014. LETTO E APPROVATO DALL’ASSEMBLEA.

Si passa al punto 3 dell’O. del G. Il futuro di Un Bosco per Kyoto. Il Presidente relazione dell’incontro avvenuto la scorsa settimana a Bologna tra Accademia Kronos, nelle persone di Ennio La Malfa e Stefano Zanerini ( referente AK Bologna), con un pool di imprenditori ed altre personalità venete. In quest’incontro si è prospettato di organizzare la 10^ edizione di Un Bosco per Kyoto, a partire da gennaio 2015, in tre località diverse: A San Marino per l’energia e il clima, a Venezia per l’acqua e il mare e a Verona per la cultura e l’educazione ambientale, nonché per i comuni virtuosi. Questa nuova formulazione di Un Bosco per Kyoto trova d’accordo, all’unanimità, tutta l’Assemblea che APPROVA. Vengono nominati come esperti per le tre località: Vincenzo Ferrara per San Marino, Robero Minervini per Venezia e Carlo Sacchettoni e Carlo Santoro per Verona. Si attende ora di firmare un accordo tra le parti al fine di iniziare a preparare la 10^ edizione internazionale di Un Bosco per Kyoto.

Il punto 4 dell’O. del G. è relativo all’accordo Bolivia/Litio – AK. Il Presidente relaziona che sta attendendo la risposta dell’Ambasciatore della Bolivia a Roma per completare l’accordo in cui AK dovrebbe garantire il know how italiano in Bolivia per l’estrazione e la lavorazione dei sali di Litio.

Il punto 5 dell’O. del G. prevede il rapporto tra AK e l’IPA di Nepi ( Industria Prodotti Alimentari ). Si tratta di valutare e sostenere la realizzazione di un impianto a biogas che utilizza come materia prima le deiezioni di oltre 1.400 vacche che producono latte. L’impianto per biogas sorgerebbe a pochi metri dalle stalle, determinando in questo modo una drastica riduzione di metano in atmosfera ( pericoloso gas serra ) e nel contempo producendo energia non più da fonti fossili. L’Assemblea dà il BENESTARE a questa operazione e nomina per la verifica del progetto in zona, nonché per il controllo dello stato di benessere del bestiame, i sigg. Ennio La Malfa, Roberto Minervini e Franco Celeste.

Il punto 6 dell’O. del G. prevede lo stato d’arte della giornata ambientale in Calabria nella provincia di Vibo Valentia. Minervini riferisce che a causa della morta improvvisa di un sindaco, capofila del GAC calabrese, il tutto è stato rinviato a data da destinarsi.

Infine si passa al punto 7 dell’O. del G. – Gabriele La Malfa riferisce che AK , per la regione Lazio, ha chiesto di uscire dal suo ruolo di associazione di Utilità Sociale e di entrare nel ruolo di Protezione Civile. Per fare questo necessita approvare il regolamento delle guardie ambientali e della protezione civile allegato all’interno delle cartelline dei membri dell’Assemblea. Francesco Veneziano inizia a leggere gli articoli da approvare redatti dal Coordinatore Nazionale Guardie Ambientali Franco Celeste. Già dalla lettura della prima pagina, nasce un acceso dibattito che poi si riaccende con la lettura dell’art. 13, inerente la dotazione di armi da fuoco. Dopo una vivace discussione, l’Assemblea DECIDE quanto segue: Gli artt. 1, 2 e 13 vanno rivisti completamente. Nei primi due va inserita la figura del Presidente, perché resta l’unico responsabile legale per tutti gli atti esterni che l’Associazione compie. Nei primi 2 art. tale figura è ignorata e in sua sostituzione appare quella del Coordinatore delle Guardie Ambientali. L’Assemblea ribadisce che la firma legale spetta solo al Presidente e in sua sostituzione al Vicepresidente e non ad altre persone anche se incaricate di coordinamenti nazionali. Alcuni membri dell’Assemblea fanno notare che Guardie Ambientali e Protezione Civile sono due cose separate, per cui dal regolamento delle Guardie, la Protezione Civile va estrapolata e inserita in un articolato a parte. Sempre l’Assemblea ha richiesto che, fermo restando l’incarico nazionale a Franco Celeste per le Guardie, per il coordinamento della Protezione Civile di designare un’altra persona. Alla fine fortemente voluto dai Consiglieri Minervini e Sacchettoni, l’art. 13 va cambiato perché contrario alla filosofia e all’etica dell’Associazione che bandisce l’uso delle armi. Semmai, aggiunge Francesco Veneziano, va inserita una postilla che afferma che solo in particolari casi e solo su esplicita decisione del Prefetto può essere tollerata la presenza di un arma, che comunque non deve apparire in bella vista. L’Assemblea alla fine APPROVA tali decisioni.

Verbale letto e approvato dall’Assemblea, Alle ore 18,30 il Presidente dichiara sciolta l’Assemblea.