Un Bosco per Kyoto 2006

Manifestazione conclusiva di Un Bosco per Kyoto
Un Bosco per Kyoto, per la pace e la difesa del pianeta
Roma- Campidoglio 15 dicembre 2006
(servizio di Vito L’Erario – Accademia Kronos Basilicata)

La campagna di sensibilizzazione internazionale “Un Bosco per Kyoto”, organizzata da Accademia Kronos, si è conclusa nella prestigiosa sala della Protomoteca del Campidoglio a Roma. La manifestazione ha ottenuto il prestigioso riconoscimento del Presidente della Repubblica che ha voluto rimarcare nel proprio messaggio il ruolo dell’associazione ambientalista capace di coinvolgere esperienze significative per la difesa dell’ambiente in Paesi come la Svezia, la Finlandia, la Francia, l’Albania, il Costa Rica e l’Africa.
Alla cerimonia hanno partecipato il Ministro dell’Ambiente, Tutela del Territorio e del Mare, On. Alfonso Pecoraro Scanio, il Ministro di Grazia e Giustizia, Clemente Mastella, l’On.le Grazia Francescato e l’ex Ministro Claudio Signorile. Il Presidente nazionale di Accademia Kronos, Ennio La Malfa ha sottolineato l’importanza dell’evento anche dal punto di vista degli obiettivi. Significativo in proposito l’obiettivo del governo finlandese, presente con una delegazione del ministero dell’ambiente, che ha chiesto alla conferenza del COP di Nairobi di novembre 2006 la riduzione dei gas serra del 60% entro il 2050( attualmente il Protocollo di Kyoto prevede solo il 5,6%) attraverso la drastica riduzione dell’uso dei combustibili fossili. Una visione globale del problema richiama al ruolo determinante dell’Italia in ritardo sugli obiettivi di Kyoto. L’On. Pecoraro Scanio ha espresso grande preoccupazione per i fenomeni di desertificazione che riguardano vaste aree del pianeta ed anche in Italia, evidenziando la necessità di agire con interventi di riforestazione e conservazione del patrimonio forestale a cui è stato di recente riconosciuto il ruolo di equilibratore climatico nei processi di riscaldamento globale. Il Ministro ha consegnato a Nora Joumblatt il premio speciale per avere attuato un significativo intervento di riforestazione in Libano, terra martoriata da sanguini conflitti. La signora Joumblatt ha poi rivolto un messaggio di pace ai potenti della Terra ed un appello alle donne affinché si adoperino contro la guerra e la dittatura. Il processo di pacificazione e quello ambientale, secondo Nora Joumblatt, rappresentano aspetti salienti della stessa problematica che coinvolge il dramma della distruzione degli uomini e degli ambienti di vita. La riforestazione ha riguardato la riserva naturale del cedro del Libano. Una specie vegetale simbolo che per l’intenso sfruttamento attuato nel corso dei secoli era giunto sul punto dell’estinzione. “Il cedro del Libano”, ora lo si trova soltanto su alcuni luoghi montani, per la maggior parte a Bcharré ed a Barouk, vicino nelle montagne di Chouf. Questi boschi sono tutto quello che rimane delle grandi foreste del cedro del Libano che, nei periodi biblici, hanno coperto gran parte del paese. Ciononostante, il Libano è ancora il paese più boscoso di tutti gli altri confinanti: molte varietà di pino fioriscono sulle montagne e gran parte della terra litoranea viene coltivata con alberi da frutto. Le zone montuose del Libano sono abitate dagli uccelli predatori: nella riserva naturale della foresta di Horsh Ehden si possono trovare le aquile reali, le aquile del Bonelli e predatori notturni come i gufi reali.
Sempre nell’ambito della visione globale dell’impegno in difesa della natura e dell’ambiente è stato premiato il fotoreporter Cèdric Faimaili del Colectif Argos di Parigi autore di un reportage sui primi rifugiati climatici. Un documento di grande importanza realizzato in particolare nel Bangladesh, nelle Maldive, a New Orleans (Uragano Katrina) e in alcune aree dell’Africa, e proiettato durante il racconto dell’autore. In Italia sarà prossimamente presentato a Roma assieme ad una mostra. L’iniziativa ha coinvolto realtà ambientaliste europee, unite sotto la Federazione Europea dell’Ambiente con cui la sezione belga di Accademia Kronos di Bruxelles ha attivato rapporti di partnership. Accademia Kronos ha premiato inoltre l’impegno di numerosi attivisti, uomini di cultura, ricercatori e scienziati. Un piccolo esercito che secondo Ennio La Malfa opera spesso in silenzio ma con determinazione con l’obiettivo di cambiare gli stili di vita ed i comportamenti nei confronti dell’ambiente.